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martedì 11 luglio 2023

 H. P. LOVECRAFT & R. E. BLOCH

CTHULHU E PSYCHO


Il settimo volume della serie esclusiva "I Miti di Arkham" è un poderoso volume di oltre 600 pagine tutto dedicato al rapporto esistente tra il Sognatore di Providence e il giovane aspirante scrittore Robert Bloch, all'epoca neppure maggiorenne. 

Si tratta di un volume speciale nel quale troverete tutte le lettere scritte da Lovecraft a Bloch finora mai tradotte in italiano. 
Approfondimenti estensivi sul rapporto tra i due autori, viene gettata una forte luce sull'opera di Bloch soprattutto sui suoi contributi ai Miti di Cthulhu, suoi suoi racconti e sulle sue interazioni con Lovecraft.
Un intero capitolo è dedicato a quando i due autori si uccisero l'un l'altro. Un altro alla famosa trilogia che li vide impegnati per almeno un decennio, che viene analizzata nello specifico. approfondimenti anche sui personaggi come Nephrem Ka, o sul Trapezoedro, sul Vampiro Spaziale, sull'Abitatore del Buio e sulla strana figura di Robert Blake.
Si analizzerà anche il caso misterioso del racconto "I Servi di Satana" e di tutti i racconti perduti di Bloch che avevano avuto una profonda riscrittura da parte di Lovecraft.

    

giovedì 31 dicembre 2020

 I DISEGNI DI ROBERT BLOCH DELLE STORIE DI HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT



Robert Bloch scrisse molti racconti dei Miti. Fu guidato passo passo da Lovecraft, instradato sulla via della narrazione. Ma Bloch poi diventato famosissimo come l'autore di Psycho, non sapeva solo scrivere ma anche disegnare. E gli incubi che Lovecraft pubblicava su Weird Tales prendevano vita nei suoi disegni.

 

Abdul Alhazred che scrive il Necronomicon


Kadath


Dine and dance

The Dream-Thing

The Ghoul

The Lurking Fear


Saboth

Shub-Niggurath


L'esploratore

 

Disegni che il giovane Bloch spediva al suo maestro che amava collezionarli e conservarli. Lovecraft era estasiato dal vedere ciò che lui immaginava. Era quasi "invidioso" della capacità artistica di Bloch come di quella di Dwyer.

Oggi alcuni di questi rari disegni, testimonianza dell'amicizia tra i due scrittori, si trovano alla J.H.L. che anni orsono ne fece perfino una mostra.

Robert Bloch disse in un'intervista: "è davvero un peccato che Lovecraft dedicò tanto tempo nella stesura delle lettere, sottraendolo allo scrivere altri capolavori, ma senza quelle lettere io oggi non sarei qui."