domenica 25 ottobre 2026

 DARK SWAMP O LA PALUDE OSCURA




L'8 novembre 1923, H. P. Lovecraft scrisse una lunga lettera al suo amico Frank Belknap Long, nella quale raccontava della sua passeggiata della domenica precedente con il collega scrittore horror Clifford M. Eddy Jr. Il seguente estratto presenta un resoconto vivace, seppur ostentato, della loro ricerca di Dark Swamp:

... La mia successiva escursione, che ho avuto come compagno il mio nuovo figlio adottivo Clifford Martin Eddy Jr., si è svolta domenica 4 novembre e ha attraversato più o meno lo stesso territorio della mia escursione del 19 settembre con il nostro amabile collega Mortonius. È stata una ricerca del grottesco e del terribile: la ricerca della Dark Swamp, nel nord-ovest del Rhode Island, di cui Eddy aveva sentito sinistre voci tra gli abitanti del luogo. Si sussurra che è un luogo molto remoto e strano, e che nessuno l'ha mai attraversato completamente a causa delle insidiose e insondabili buche, degli alberi secolari i cui grossi tronchi crescono così fitti da rendere difficile il passaggio e dell'oscurità onnipresente persino a mezzogiorno, e di altre cose, tra cui le linci rosse, i cui ululati quasi umani si sentono di notte dai contadini vicino al confine, sono solo l'ultima delle tante insidie. È un luogo davvero particolare, nessuna casa mai fu costruita nel raggio di due miglia. I pastori di campagna e i rustici ne parlano con molta reticenza, e nessuno di loro si lascia convincere a guidare un viaggiatore attraverso la palude; sebbene alcuni intrepidi cacciatori e taglialegna abbiano esercitato la loro professione ai suoi margini. La Dark Swamp si trova in una conca naturale circondata da basse catene di splendide colline; lontano da qualsiasi strada battuta, e conosciuta a malapena da una dozzina di persone al di fuori della zona circostante. Persino a Chepachet, il villaggio più vicino, ci sono solo due uomini che ne hanno mai sentito parlare. Eddy venne a conoscenza di questa voce all'ufficio postale di Chepachet, in una tetra sera d'autunno, quando i cacciatori si riunivano attorno al fuoco, raccontavano storie ed esprimevano stupore per come tutti gli scoiattoli e i conigli avessero abbandonato le colline e fossero fuggiti attraverso la pianura verso il Connecticut. Un uomo molto anziano con un fucile a pietra focaia disse che It si era trasferito nella Palude Oscura e che aveva tirato fuori il collo dall'abisso sotto il quale aveva la sua tana di sempre. E disse che suo nonno gli aveva raccontato nel 1849, quando era un bambino, che It era lì quando arrivarono i primi coloni e che gli indiani credevano che fosse sempre stato lì. Quest'uomo anziano con il fucile a pietra focaia era l'unico presente ad aver mai sentito parlare della Palude Oscura.

Così, quella domenica, Eddie ed io prendemmo la diligenza per Chepachet e, a tempo debito, scendemmo davanti alla taverna. Purtroppo nella taverna non avevano mai sentito parlare della Dark Swamp, ma il proprietario ci disse di chiedere al segretario comunale, due case più avanti lungo la strada, oltre la Chiesa Bianca, che conosceva tutto della parrocchia. Bussando alla casa coloniale di questo signore, fummo accolti dal cordiale proprietario in persona; un perfetto magnate rurale e Cavaliere della Contea, di cui nemmeno Sir Roger avrebbe potuto essere più stranamente spiritoso. Ci disse che la Dark Swamp aveva una reputazione molto strana e che alcuni uomini vi erano entrati e non ne erano mai usciti; ma confessò di conoscerla poco e di non esserci mai andato. Su suo suggerimento attraversammo la strada e andammo al cottage di un contadino molto intelligente di nome Sprague, che, a suo dire, aveva guidato un gruppo di gentiluomini della Brown University attraverso alcune zone della palude alla ricerca di esemplari botanici, circa dodici anni prima. Sprague abita in un grazioso cottage coloniale con un piacevole ingresso e bei camini e pannelli interni; E sebbene si scoprì che non era stato lui a guidare i signori, si dimostrò straordinariamente affabile e ci disegnò una mappa con la quale avremmo potuto raggiungere la casa di Fred Barnes, che li aveva guidati. A questo punto la mia penna stilografica si esaurì e Sprague mi permise di riempirla con il suo inchiostro - un liquido rustico il cui pallido addio potete vedere all'inizio di questa ponderosa epistola. Dopo una lunga camminata sulla stessa strada maestra percorsa da Mortonius e da me, Eddy ed io arrivammo alla casa di Goodman Barnes; e lo trovammo dopo aver aspettato ben trentacinque minuti nella sua squallida cucina. Quando finalmente arrivò, non disse molto; ma ci disse di cercare il signor James Reynolds, che abita al bivio della strada secondaria oltre il grande bacino idrico, a sud della strada principale. Di nuovo in cammino, non ci fermammo finché non arrivammo alla taverna di Cody, costruita nel 1683 e che ancora oggi offre il miglior intrattenimento per uomini e animali. Sebbene Eddy temesse molto che i passeggeri della carrozza avrebbero monopolizzato tutta l'attenzione dell'oste, a discapito dei semplici viaggiatori a piedi, fummo accolti con la dovuta cortesia e ci fu offerto un cibo eccellente. Questa circostanza è tanto più meritoria del nostro buon oste, data l'ansia che in quel momento affliggeva tutta la sua famiglia: un incendio di vaste proporzioni in un campo vicino, appiccato dal tubo di scarico di un'auto  di passaggio, che minacciava non solo il terreno boschivo del buon uomo, ma persino la sua antica locanda. Se un luogo così venerabile fosse stato destinato a subire la distruzione proprio al mio primo sguardo, ne sarei stato molto angosciato; ma prima della nostra partenza, arrivò una squadra di vigili del fuoco da Chepachet, che spense rapidamente le fiamme minacciose. 
La taverna si trova sulla Putnam Pike principale; ma poco dopo averla lasciata e superato il bacino idrico, ci dirigemmo a sud verso l'entroterra, arrivando al momento giusto alla tenuta del signor Reynolds. Trovammo il signore nel suo cortile; un uomo di età avanzata, con un accento rurale molto particolare che credevamo estinto, se non nelle rappresentazioni teatrali. Ci disse che avremmo fatto meglio a prendere il bivio a destra, attraverso le colline, verso la fattoria di Ernest Law; affermando che il signor Law possedeva la Dark Swamp e che era stato suo figlio a tagliare la legna ai suoi margini. Seguendo le indicazioni del signor Reynolds, salimmo lungo una stretta strada sterrata tra boschi pittoreschi e muri di pietra; arrivando infine a una cresta che si stagliava misteriosamente contro il fuoco e l'oro di un cielo di tardo pomeriggio. Un altro istante e scorgemmo ciò che si estendeva oltre: a destra l'antica casa colonica del signor Law, e a sinistra il panorama rurale più magnifico e spettacolare che entrambi avessimo mai visto o addirittura immaginato esistesse. Non posso, lo giuro, darne alcuna idea senza ricorrere alla poesia:

A perdita d'occhio, ecco che si estendono
le colline fitte che non hanno traccia di passo di viaggiatore;
cima dopo cima, e su ogni lato fiammeggiante
le foreste pendenti nel loro vergine orgoglio.
Qui si apre una valle, e qui si estende un prato,
mentre attraverso la valle boscosa scorre un ruscello:
quelle pendici più lontane si tingono di viola,
e lo splendore del tramonto indora la radura più vicina:
mura di pietra si snodano con un piacevole andamento a zig-zag
dove alberi ben piantati salutano il sole che tramonta;
Infastidita dalle arti che gli uomini meschini proclamano,
la natura parla una sola volta e li mette tutti in imbarazzo!

Se questo prodigioso panorama fosse più facilmente raggiungibile e conosciuto dalla città, sarebbe affollato di chiassosi festaioli ogni domenica e giorno festivo; ma l'oscurità ha preservato quell'incontaminata bellezza che il disegno è impotente a realizzare, essendo questa regione molto a sud di qualsiasi grande strada e a nord di una zona pianeggiante e nota per la mancanza di paesaggi piacevoli. Dubito che dieci uomini a Providence sappiano che si trova sul globo. Qui, senza dubbio, si cela lo spirito più autentico dell'antica Nuova Inghilterra; quel vivido bosco di Madre Terra che i nostri antenati, e i selvaggi indiani prima di loro, conoscevano e comprendevano così bene. 
Abbiamo scoperto che il signor Law, la cui venerabile casa colonica è molto curiosa e affascinante, apparteneva alla piccola nobiltà di campagna; un bell'uomo dagli occhi azzurri, di statura media, di circa sessant'anni, con un caratteristico accento rustico. Ci informò che la Palude Oscura si trovava nella conca in lontananza tra due delle colline che avevamo visto; e che distava due miglia da casa sua dal punto più vicino, raggiungibile solo tramite una strada tortuosa e un sentiero per carri. Disse che i contadini avevano un po' esagerato le sue spaventose peculiarità, sebbene fosse comunque un luogo molto strano e sconsigliabile da visitare di notte. Lo ringraziammo molto per la cortesia che ci aveva dimostrato e, dopo avergli fatto i complimenti per la splendida posizione della sua dimora, ci incamminammo verso la città con le informazioni che ci sarebbero servite per il nostro prossimo viaggio. Ora sappiamo come raggiungere la palude nel modo più rapido e non perderemo più tempo in ricerche tortuose. Sarà una piacevole gita di un giorno e, anche se non dovessimo scoprire alcun orrore inaspettato, sicuramente ammireremo abbastanza scorci di oscuro pittoresco da poterci raccontare una dozzina di storie a testa. Ora torniamo a Chepachet sotto il cielo notturno rurale, illuminato dall'onice e dalla polvere dorata, dopo aver percorso a piedi ben diciassette miglia. Ero terribilmente stanco e riuscivo a malapena a reggermi in piedi.

Questa è solo la prima parte....