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lunedì 12 agosto 2019


SOGNI & PROFEZIE IN LOVECRAFT 3


Concludendo possiamo affermare senza tema di smentita che Lovecraft fosse un sognatore lucido che poi fosse un'occultista personalmente penso di no, ma che fosse molto addentro a temi esoterici non vi è dubbio. Se poi fosse un profeta inconsapevole o uno sciamano...

Lovecraft descrisse un’altra sua visione in una lettera a Rheinhart Kleiner, il 21 maggio 1920: “…Come semplici filati, queste fantasie confuse non valevano la pena; ma essendo sogni in buona fede, sono piuttosto pittoreschi. Dà l'impressione di un'esperienza strana, fantastica e ultraterrena di aver visto queste strane viste apparentemente con l'occhio visivo. Ho sognato così sin da quando ero abbastanza grande per ricordare i sogni, e probabilmente lo farò fino a quando scenderò in Averno... In verità, ho viaggiato in posti strani che non sono sulla terra o in nessun pianeta conosciuto. Sono stato un cavaliere di comete e fratello delle nebulose…”

Curiosamente gli sciamani dei nativi hanno visioni spesso simili a quelle che aveva Lovecraft, visioni indotte da droghe o da musiche, ma visioni forti e vivide come quelle del Sognatroe di Providence. Tristan Eldritch nel suo Towards the Visionary Antipodes of the Human Psyche Part 2: H.P. Lovecraft and the Door in the Wall, paragonò per la prima volta gli scritti di Lovecraft alle esperienze psichedeliche. Insomma secondo lui i sogni e l'immaginazione di Lovecraft esprimevano la stessa esperienza ultraterrena di qualcuno che usava le sostanze psichedeliche e vero è che la narrativa di Lovecraft è quasi intercambiabile con l'esperienza caleidoscopica di un utente psichedelico:
“Il suono di una strana melodia lirica è stato ciò che mi ha destato. Accordi, vibrazioni e estasi armoniche riecheggiavano appassionatamente su ogni mano, mentre sul mio sguardo rapito scoppiava lo spettacolo stupendo della massima bellezza. Pareti, colonne e architravi di fuoco vivente ardevano illuminati intorno al punto in cui mi sembrava di fluttuare nell'aria, estendendosi verso l'alto fino a una cupola a volta infinita di splendore indescrivibile. Mescolando con questo sfoggio di magnificenza sontuosa, o meglio, soppiantandolo a volte in una rotazione caleidoscopica, si intravedevano ampie pianure e vallate aggraziate, alte montagne e invitanti grotte, coperte da ogni incantevole attributo di paesaggio che i miei occhi diletti potevano concepire, eppure formato interamente da un'entità plastica incandescente ed eterea, che in coerenza ha preso parte allo spirito quanto alla materia.” Oltre il muro del sonno, 1919.

Quindi è indubbio come ci sia una somiglianza nelle esperienze fantasmagoriche di Lovecraft e gli aspetti sciamanici, così come anche la percezione della distorsione temporale dei suoi sogni, distorsione potente e vivida. Scrive Lovecraft ad August Derleth, il 25 dicembre 1930:
“...che... invariabilmente implicano una totale sconfitta delle leggi del tempo, dello spazio, della materia e dell'energia - o piuttosto, un'indipendenza individuale di queste leggi da parte mia, per cui posso navigare attraverso i vari universi dello spazio-tempo come fossi un invisibile... non turbare nessuno di essi, ma superiore ai loro limiti e alle forme locali di organizzazione materiale.”
Lovecraft amava e ricercava inconsciamente quello stato di essere che avesse un senso di indipendenza dalle leggi del tempo. La descrizione del Sognatore di Providence corrisponde alla distorsione del tempo che fa parte di un'esperienza psichedelica:
“...a volte sembra che il tempo stia andando indietro, o si muova molto velocemente o lentamente...” afferma in “How LSD Works,” Shanna Freeman.
“West era un materialista, non credeva nell’anima e attribuiva tutto il funzionamento della coscienza a fenomeni corporei; di conseguenza non cercava rivelazioni di orribili segreti da golfi e caverne celati oltre la barriera della morte. Non ero del tutto in disaccordo con lui in teoria, eppure mantenevo vaghi tratti istintivi della primitiva fede dei miei antenati; cosicché non potei fare a meno di osservare il cadavere con una certa dose di stupore e terribile aspettativa... In un momento di capriccio fantastico, sussurrai domande alle orecchie arrossate; domande di altri mondi di cui la memoria poteva essere ancora presente. Il terrore successivo li ha allontanati dalla mia mente, ma penso che l'ultimo, che ho ripetuto, è stato: -Dove sei stato?” Herbert West: Reanimator 1921-22.

È indubbio che una costellazione di fattori - sia comportamentali che organici – potrebbero aver consentito al Sognatore di Providence di accedere a mondi fantasiosi. H.P. Lovecraft, come altri grandi artisti, era un individuo unico nella storia. In nessun modo possiamo rintracciare tutti i fattori che hanno dato il via ai suoi momenti creativi
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sabato 29 giugno 2019


SOGNI & PROFEZIE IN LOVECRAFT 2



Insomma quindi i sogni e le profezie, che costellarono la sua vita, permearono anche nelle sue opere. Tanto che qualcuno cominciò a pensare che fosse un occultista o comunque una sorta di sciamano. 
H.P. Lovecraft scrive in una lettera a Rheinhart Kleiner, del 21 maggio 1920:
“…onestamente, ho viaggiato verso luoghi insoliti che non sono sulla terra o su nessun pianeta noto. Ho cavalcato comete & sono stato fratello delle nebule…”
Come detto molti dei sogni di Lovecraft sono diventati racconti come La Dichiarazione di Randolph Carter che altro non è che un sogno di Lovecraft in cui, lo scrittore è Randolph Carter, e il suo amico, Samuel Loveman, è celato dietro il personaggio di Harley Warren.


Oltre alle storie che si supponeva fossero sogni, essi figuravano anche come dispositivi di trama nelle narrative di Lovecraft. Infatti a volte venivano inseriti nei racconti altre volte erano mischiati ad essi. Ne Il Richiamo di Cthulhu il sogno di Henry Anthony Wilcox con il bassorilievo in argilla fresca portato in visione a un professore universitario per lo studio, rappresentava proprio una parte di un sogno Lovecraft come emerge dalla lettera Round-Robin ai Gallomo, (Alfred Galpin, Samuel Loveman, e Maurice W. Moe), scritta da Lovecraft nel gennaio 1920.
Ma i sogni di Lovecraft, la sua Sapienza onirica prova come sostengono alcuni occultisti che era praticamente un esoterista? Quali fattori gli permettevano di accedere a questi regni fantastici, non disponibili per i comuni sognatori, e poi ricordarli? C’è qualcosa in comune tra i Native American Medicine People e i sogni di Lovecraft?

Basandosi sulla favolosa vita onirica di Lovecraft e sul suo uso del leggendario Necronomicon, alcuni appassionati dell'occulto lo hanno associato a un adepto segreto di una setta o addirittura a o uno stregone misterioso. Tuttavia, almeno nelle lettere che ci sono giunte sinora Lovecraft afferma di non credere nella magia.

“Tutto quello che dico è che penso sia dannatamente improbabile che esista qualcosa come una volontà cosmica centrale, un mondo spirituale o una sopravvivenza eterna della personalità. Sono le ipotesi più assurde e ingiustificate che si possono fare sull'universo…. In teoria sono un agnostico, ma in attesa della comparsa di prove radicali devo essere classificato, in pratica e in via provvisoria, come ateo” scrive in una lettera a Robert E. Howard il 16 Agosto 1932.

Nonostante l'ateismo dichiarato di Lovecraft, alcuni occultisti implicano ancora che abbia vissuto una doppia vita - il lato nascosto sarebbe quello di un praticante di magia. Certo questo, per quanto improbabile, sembra possibile visto che Lovecraft aveva na doppia vita sociale. Oggi in molti pensano, esternando i suoi scritti, che fosse vagamente razzista eppure in realtà Lovecraft aveva moltissimi amici ebrei come Samuel Loveman e si era addirittura sposato con immigrata un’ebrea russa al secolo Sonja Simonovna Šafirkin. Insomma un uomo dalla doppia vita! Ma l'uso del Necronomicon da parte di Lovecraft dimostra il suo essere un occultista?
Una leggenda metropolitana suggerisce che l'iniziazione esoterica di Lovecraft sia avvenuta attraverso sua moglie, Sonia in quanto questa avrebbe avuto una relazione precedente con il famigerato mago inglese, Aleister Crowley:

“Nel 1918 Crowley era a New York. Come sempre, stava cercando di stabilire la sua reputazione letteraria e stava contribuendo a The International and Vanity Fair. Sonia Greene era un'emigrata ebrea energica e ambiziosa con ambizioni letterarie, ed era entrata a far parte di un club per cene e conferenze chiamato "Walker's Sunrise Club"; fu lì che incontrò per la prima volta Crowley, che era stato invitato a tenere un discorso sulla poesia moderna... Crowley non perdeva tempo con le donne; e si sono incontrati in maniera incostante per alcuni mesi” come si legge in Why did the novelist H.P. Lovecraft claim to have invented the Necronomicon? di Colin Low.
E proprio tramite questo incontro della sua futura moglie con Crowley Lovecraft avrebbe acquisito la conoscenza del terribile Libro. Lo stesso Low poi fa marcia indietro e nega che quanto affermato in precedenza.


H.P. Lovecraft scrisse riguardo l’occultismo a Clark Ashton Smith, il 9 ottobre del 1925:
“No, non ho mai letto nulla dell'occultismo formale... la scrittura weird è più efficace se evita le superstizioni trite e le formule popolari del culto. Sono... un materialista assoluto ...con neppure un briciolo di credenza in qualsiasi forma di soprannaturalismo: religione, spiritualismo, trascendentalismo, metempsicosi o immortalità. Potrebbe essere, tuttavia, che potrei ottenere i germi di alcune buone idee dall'attuale picchiettio della frangia pazzesca psichica; E ho spesso pensato di comprare un po' delle cianfrusaglie vendute in una libreria di occultisti nella 46esima strada. Il problema è che costano maledettamente troppo... visto il mio stato attuale. Quanto costa la brochure che hai appena letto? Se qualcuno di questi pazzoidi culti avessero opuscoli gratuiti & “letteratura” con argomenti descrittivi suggestivi, non mi dispiacerebbe avere il mio nome associato a loro. L'idea che la magia nera esista in segreto oggi, o che gli antichi riti infernali sopravvivano ancora nell'oscurità, è quella che ho usato & che userò di nuovo.”
Al massimo, Howard Phillips Lovecraft ha usato i riferimenti a libri come il Necronomicon e il suo pantheon degli Antichi come strumenti per sospendere l'incredulità in coloro che leggono la sua narrativa. Bisogna fare attenzione quindi a saltare alle conclusioni, solo il fatto che qualcuno conosca il Necronomicon, non rende quella persona un occultista.

Lovecraft affermava che i suoi sogni erano così genuini che al risveglio l'impressione della loro veridicità lo turbava, scrive in una lettera a Maurice W. Moe, il 15 maggio 1918: “Ho analizzato molto profondamente questo dettaglio perché il sogno mi ha colpito molto. Questa non è una storia d'amore della reincarnazione, vedrai che non ha né climax né niente, ma era molto reale... A questo punto mi chiedi da dove vengono queste storie! Rispondo, secondo il tuo pragmatismo, che il sogno era reale quanto la mia presenza a questo tavolo, con la penna in mano! Se la verità o la falsità delle nostre convinzioni e impressioni sono immateriali, allora io sono, o ero, indiscutibilmente uno spirito disincarnato che si libra su una città molto singolare, molto silenziosa e molto antica, a metà tra le colline grigie e morte. Pensavo di essere lì in quel momento, quindi cos'altro conta? Pensi che io fossi veramente così spirito come ora sono H.P. Lovecraft? Io no.”

venerdì 21 gennaio 2011

Lovecraft sapeva qualcosa che ci ha tenuto nascosto? Cthulhu esiste veramente?




Il cosiddetto “Bloop” è un ultrasuono sottomarino di bassa frequenza che è stato registrato dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) a più riprese nell’estate del 1997. A tutt’oggi non si conosce cosa abbia prodotto questo inquietante fenomeno acustico.Il cosiddetto “Bloop” è un ultrasuono sottomarino di bassa frequenza che è stato registrato dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) a più riprese nell’estate del 1997. A tutt’oggi non si conosce cosa abbia prodotto questo inquietante fenomeno acustico.

La propagazione del suono ha avuto origine da un punto in pieno Oceano Pacifico Meridionale al largo delle coste cilene. Le coordinate del Bloop, fornite dal NOAA, sono 50° S 100° O. A percepirlo fu l’apparato della Marina Statunitense denominato SOSUS, che negli anni sessanta veniva utilizzato per il monitoraggio delle rotte dei sottomarini sovietici.

“[...] salì rapidamente in frequenza nell'arco di circa un minuto e fu sufficientemente forte da poter essere captato da molteplici sensori, fino ad un raggio di 5.000 km.” (Rapporto del NOAA)


“L’ignoto fenomeno acustico, secondo gli scienziati che lo hanno indagato, ricorderebbe un’emissione sonora di un essere acquatico, anche se non si conosce una creatura in grado di produrre un tale suono. Per Phil Lobel, biologo marino della Boston University, Massachusetts,
il suono è molto probabilmente di origine biologica. Tuttavia se si trattasse veramente di un animale, questo dovrebbe avere delle dimensioni ssere enormemente più grande di una balenottera azzurra, l'animale conosciuto più grande sulla Terra.” (Fonte CNN.com)


Insolite coincidenze ci portano a sovrapporre le coordinate del Bloop con il punto in cui lo scrittore americano H. P. Lovecraft (1890-1937) localizza il “letargo” di Cthulhu, ancestrale entità cosmica e sacerdote supremo dei Grandi Antichi:

Then, driven ahead by curiosity in their captured yacht under Johansen's command, the men sight a great stone pillar sticking out of the sea, and in S. Latitude 47°9', W. Longitude 123°43', come upon a coastline of mingled mud, ooze, and weedy Cyclopean masonry which can be nothing less than the tangible substance of earth's supreme terror—the nightmare corpse-city of R'lyeh, that was built in measureless aeons behind history by the vast, loathsome shapes that seeped down from the dark stars. (H.P. Lovecraft, The Call of Cthulhu, 1926)

Il sito identificato per l’emissione del Bloop è quindi quasi coincidente con quello partorito dalla fantasia di H. P. Lovecraft, il “Solitario di Providence”, per la città di R’lyeh (47°9′ S, 123°43′ O), nella quale un antico mostro sottomarino, Cthulhu, giace addormentato in attesa di risvegliarsi per distruggere il mondo.


I racconti fantastici di H.P. Lovecraft nascevano, come si sa bene, dalla sua intensa attività onirica. Il Bloop riecheggiato dalle profondità oceaniche a “poche miglia” da R'lyeh, e registrato dal NOAA nel 1997, rimette forse tutto in discussione? Che si trattasse soltanto di semplici incubi?...