CTHULHU: Il Mistero Occulto di H.P. Lovecraft e le sue Connessioni Esoteriche
Nel vasto universo letterario creato da H.P. Lovecraft, pochi simboli sono più iconici di Cthulhu, il misterioso e terrificante essere che giace dormiente nella città sommersa di R’lyeh. Sebbene Cthulhu sia il fulcro di una delle storie più celebri dello scrittore, The Call of Cthulhu, la sua figura evoca molto più di un semplice mostro cosmico. Nel tempo, molti appassionati e studiosi hanno cercato di esplorare le profondità del mito, rivelando le incredibili connessioni che esistono tra il personaggio di Lovecraft e concetti legati all’occultismo, alla magia cerimoniale e alla numerologia esoterica.
Il “Cthulhu Mythos” e l'Occulto
Uno degli aspetti più affascinanti della scrittura di Lovecraft è la sua capacità di mescolare l'immaginazione fantastica con riferimenti a tradizioni esoteriche e occultistiche. Sebbene lo scrittore non fosse un praticante di queste discipline, la sua vasta cultura e conoscenza di testi esoterici lo portarono a costruire un cosmo dove il mistero e il terrore sono indissolubilmente legati al linguaggio arcano e alle pratiche magiche.
Il Cthulhu Mythos è costellato di divinità oscure, culti segreti e tomi proibiti. In particolare, il “Necronomicon”, il libro fittizio che si dice contenga le conoscenze occulte più pericolose, è un elemento che ha influenzato la cultura popolare e l’occultismo moderno. Lovecraft, infatti, si ispirò a molteplici fonti di tradizioni occulte per costruire il suo mondo, citando testi come Turba Philosophorum o il Zohar, e dimostrando un profondo interesse per la stregoneria tradizionale e l'astrologia.
Il Misterioso Linguaggio di Cthulhu
Uno degli elementi più affascinanti di Lovecraft è l’introduzione del linguaggio “r’lyehiano”, usato per descrivere la lingua in cui vengono espressi i misteriosi incantesimi e simboli dei Grandi Antichi, tra cui Cthulhu stesso. La frase più famosa di questo linguaggio è: «Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn», che, secondo la traduzione di Lovecraft, significa: «In his house at R'lyeh dead Cthulhu waits dreaming» ("Nella sua casa a R’lyeh, il morto Cthulhu attende sognando").
Questa frase è una delle più evocative del Cthulhu Mythos, ma ciò che sorprende è che, se analizzata da una prospettiva numerologica e linguistica, si possono trovare connessioni interessanti con tradizioni esoteriche.
La Numerologia Occulta di Cthulhu
Un aspetto intrigante dell'analisi della frase di Lovecraft è che sia la versione in lingua r’lyehiana che la traduzione inglese hanno esattamente lo stesso numero di lettere e caratteri (41 lettere o 50 caratteri totali). Questo non sembra essere una mera coincidenza, ma piuttosto una scelta intenzionale da parte di Lovecraft.
Il Numero 41: In gematria ebraica, il numero 41 corrisponde alla parola "HUL", che significa “terrore”. Questo termine appare nel Quinto Pantacolo di Marte, un testo esoterico collegato alla magia cerimoniale. Marte, in astrologia, è il dio della guerra e del sottosuolo, e nella tradizione babilonese è conosciuto come Nergal, il signore dell'oltretomba. Il legame con il "terrore" e la "morte" è quindi evidente, e si allinea perfettamente con la natura terrificante di Cthulhu.
Il Numero 50: Il numero 50 è legato alla lettera Nun in gematria, che rappresenta il segno dello Scorpione e l’Arcano XIII dei Tarocchi, "La Morte". Questo archetipo è simbolo della transizione tra vita e morte, rinascita e distruzione. La connessione con lo Scorpione e la morte è chiara, specialmente quando si considera che Cthulhu è legato all'elemento acqua, la quale è tradizionalmente associata alla morte e alla rinascita, come nel ciclo della Kundalini che attende di risorgere.
Questi numeri sembrano costruire un tessuto esoterico intorno al personaggio di Cthulhu, facendo risaltare la sua natura come simbolo di morte, trasformazione e potere oscuro.
Il Nome di Cthulhu: Origini e Significato
Il nome stesso di Cthulhu ha suscitato molte teorie. La sua pronuncia e le sue radici linguistiche sono oggetto di discussione tra gli studiosi. La teoria più interessante lega il nome di Cthulhu al greco χθόνιος (chthonios), che significa "sottoterra" o "della terra", un chiaro rimando all’idea di un essere che riposa nei fondali oceanici, lontano dalla superficie del mondo.
Altre teorie suggeriscono che il nome KETULHU potrebbe essere una derivazione dall'aramaico, significante "colui che è imprigionato". Questo potrebbe riferirsi alla condizione di Cthulhu, che giace imprigionato nella sua città sommersa, in attesa di essere risvegliato. In effetti, la sua figura è quella di un'entità che non è mai veramente morta, ma che esiste in uno stato di "sonno" eterno, in attesa di un risveglio apocalittico.
Connessioni con Altri Miti e Tradizioni
Cthulhu non è solo un'invenzione letteraria; la sua figura presenta numerose affinità con altre divinità e creature mitologiche. Ad esempio, in mitologia polinesiana, Cthulhu ricorda la figura di Kanalòa, il dio del mare, simile per potenza e natura al nostro mostro sottomarino. Anche in altre culture, come in quella babilonese e hawaiana, troviamo divinità del mare e della morte che sembrano rispecchiare la stessa tematica.
Inoltre, l'Elder Sign, un simbolo che Lovecraft associa a Cthulhu e che appare in molte delle sue storie, è stato trovato essere simile al simbolo usato nella magia araba per la lettera Zai (ز), che rappresenta il numero 7. Questo numero è legato al simbolismo dello Scorpione e, ancora una volta, alla morte, alla distruzione e alla rinascita, aggiungendo un ulteriore strato di significato esoterico a tutto il mito.
Conclusioni
I Miti di Cthulhu di H. P. Lovecraft non sono solo una serie di racconti di orrori cosmici, ma un vero e proprio intreccio di miti, simbolismi e tradizioni occulte. Lovecraft, pur non essendo un praticante di magia, utilizzò una vasta gamma di riferimenti esoterici per creare un mondo che va oltre la narrativa horror tradizionale. Cthulhu, con il suo nome misterioso, il suo simbolismo numerico e le sue connessioni con il mito e l’occulto, continua a rimanere uno degli archetipi più affascinanti della letteratura moderna, ispirando ancora oggi appassionati e studiosi di esoterismo.
E, come suggerisce la famosa invocazione:
"Iä! Iä! Cthulhu fhtagn!"
Un richiamo che riecheggia, promettendo che Cthulhu, il grande e terribile, potrebbe svegliarsi di nuovo, pronto a portare il mondo sotto la sua ombra.
Per approfondimenti: IL NECRONOMICON NUOVA EDIZIONE